Monitoraggio strutturale: cosa misurare davvero (e cosa NON serve) in un edificio lesionato
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Monitoraggio strutturale: cosa misurare davvero (e cosa NON serve) in un edificio lesionato

19 dicembre 2025
Teknic S.r.l.

Una guida operativa per progettisti e imprese: obiettivo, baseline, strumenti, soglie e reporting. Con tabella “sensore→dato→decisione” e un grafico esempio con soglie.

Quando “monitorare” fa la differenza (e quando è solo un costo)

Se gestisci un edificio lesionato o un’opera in esercizio, il monitoraggio può diventare la tua migliore assicurazione tecnica: ti permette di passare da “sensazioni” a dati interpretabili. Ma funziona solo se è progettato bene: non vince chi installa più sensori, vince chi misura il parametro giusto nel punto giusto.

In breve

  • Parti dall’obiettivo: quale rischio vuoi controllare (cedimenti, rotazioni, vibrazioni, apertura fessure)?
  • Definisci baseline e condizioni: senza “zero” e contesto, il dato è rumoroso e non difendibile.
  • Soglie = decisioni: una soglia deve dire cosa fare (stop, ispezione, approfondimento), non solo “un numero”.

Workflow consigliato (5 step)

Workflow piano di monitoraggio: obiettivo, baseline, strumenti, soglie, reporting

Tabella rapida: sensore → cosa misura → cosa decidi

Strumento Cosa misura Quando serve Output utile
Fessurimetro Apertura fessure Quadri fessurativi in evoluzione Trend + soglia azione
Topografia (capisaldi) Spostamenti plano-altimetrici Cedimenti/rotazioni globali Mappe spostamento + velocità
Accelerometro Vibrazioni / picchi Traffico, cantieri, macchinari Eventi + livelli di attenzione
Inclinometro Rotazioni / inclinazioni Pareti/muri/strutture critiche Allarme + correlazione eventi

Esempio grafico: trend + soglie

Trend spostamento nel tempo con soglie di attenzione e allarme

Un caso Teknic: monitoraggio e indagini su fabbricato lesionato (Pozzuoli)

In contesti reali la parte più difficile non è “misurare”, ma rendere il dato confrontabile e collegarlo a decisioni. Nel caso di Pozzuoli, l’impostazione del monitoraggio è stata affiancata da indagini in sito per leggere meglio il contesto del sottosuolo.

Approfondimento progetto: Monitoraggio strutturale – Pozzuoli.

FAQ

Ogni quanto devo leggere i dati?

Dipende dalla dinamica attesa e dal rischio. Spesso conviene partire più “fitto” per costruire baseline e poi ottimizzare.

Le soglie come si definiscono?

Con una combinazione di: stato di fatto, normativa/linee guida, sensibilità della struttura e obiettivi operativi (es. stop lavori, ispezione, approfondimento).

Cosa rende un monitoraggio credibile (anche per stakeholder)?

Trasparenza su condizioni, metodi, limiti e soprattutto un reporting che collega dato → interpretazione → decisione.

Conclusione

Un monitoraggio efficace è un sistema decisionale, non un insieme di sensori. Se vuoi impostare un piano coerente con tempi e rischio, puoi contattarci: Contatti.

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